Skip to main content
foto civitella del tronto porta di ingresso al borgo

Civitella del Tronto

Civitella del Tronto, incastonata tra le maestose montagne abruzzesi, è una gemma storica che affascina i viaggiatori con la sua ricca storia e atmosfera medievale. Scopriamo insieme cosa rende questo luogo così affascinante e imperdibile.

Questa è la meravigliosa storia di un borgo nato e sviluppatosi per proteggere i propri cittadini.

E’ una storia caratterizzata da lealtà e sacrificio, sogni e speranze, solo apparentemente rese vane dalla conquista dell’imponente Fortezza che vigila su quello che oggi è uno dei borghi più belli d’Italia, e che è ancora in grado di testimoniare la forza di quei valori tanto preziosi.

La storia e le origini

Le origini di Civitella del Tronto affondano le proprie radici in tempi lontanissimi. A giudicare da alcuni reperti nei paraggi (nella frazione di Ripe e nelle vicine grotte) si può risalire al Neolitico (3000 a.C.) e al Paleolitico Superiore. Ma è a partire dall’anno 1000 d.C. che la storia del borgo inizia a farsi interessante, perché è in quel periodo che vengono registrati i primi documenti tangibili. Uno su tutti, un atto notarile ci presenta la piccola Tibitella, arroccata su uno sperone roccioso e incastellata, così da dare riparo a quelle popolazioni che provenivano probabilmente dalla costa adriatica e fuggivano dai saccheggiamenti ungari e saraceni.

La sua posizione strategica sulle colline la rendeva un punto cruciale per il controllo dei territori circostanti. Tuttavia, è nel periodo medievale che Civitella si distingue, diventando un’importante roccaforte. Le imponenti mura e il maestoso forte testimoniano il suo ruolo cruciale durante le guerre del Regno di Napoli.

Arte e architettura uniche

Esplorando Civitella, si rimane affascinati dalle stradine lastricate e dagli edifici medievali ben conservati. La Chiesa di San Francesco, con i suoi affreschi antichi, offre uno sguardo privilegiato sulla vita religiosa del passato. Gli appassionati di storia saranno rapiti dalla visita al Forte di Civitella, che offre panorami mozzafiato sulla campagna circostante.

La fortezza di Civitella del Tronto

Nella seconda metà del 1200, gli avvenimenti che si susseguono nel paese iniziano a delineare il suo destino: Carlo I d’Angiò perfeziona l’incastellamento del borgo e pone le basi per la prima Fortezza. Il paese, infatti, non è ubicata su un’altura qualunque, ma si trova in una posizione altamente strategica: a pochi km da qui c’è il confine tra il Regno di Napoli (di cui Civitella fa parte) e l’influente Stato Pontificio. Ben presto saranno gli aragonesi a potenziare e ampliare il sistema difensivo, ma la storia della Fortezza e del borgo sottostante verrà definitivamente scritta dal braccio di ferro tra gli assedi francesi e quelli borbonici.

La storia di Civitella del Tronto è quindi indissolubilmente legata alle vicissitudini della sua Fortezza, ed è sicuramente una delle più emozionanti della storia italiana.

Ecco perché, senza dubbio, questo borgo, uno dei più belli d’Italia, è una tappa obbligatoria da inserire nel vostro short break!

Cosa vedere nel borgo

L’accoglienza nel borgo di Civitella del Tronto è affidata a uno dei suoi ingressi storici, la Porta di Napoli. Edificata nel 1200, è l’unica rimasta intatta di ben quattro porte principali della città. E’ impostata su piedritti con archi a tutto sesto e passaggio coperto a botte. Sull’archivolto della Porta troviamo lo stemma di Civitella: cinque torri merlate. Perché le torri? Molto prima della costruzione della Fortezza, l’abitato di Civitella – che ancora oggi conserva la sua struttura altomedievale – era già caratterizzato da “case-forti” (disposte a schiera, mura massicce con piccole finestre) e una cinta muraria merlata e interrotta agli angoli proprio da torri circolari.

Superata la soglia di Porta Napoli, lo sguardo si posa sul meraviglioso belvedere di Piazza Francesco Filippi Pepe, all’ombra dei Monti Gemelli. Il suolo che stiamo calpestando è un terrapieno contraffortato che era parte della cinta muraria. Alle estremità della Piazza sorge da un lato la Chiesa di San Lorenzo e dalla parte opposta un edificio a loggia risalente ai primi del ‘900.

Procedendo verso Corso Mazzini, divertitevi a scovare i vari stili dei portali che troviamo lungo il percorso, creazioni suggestive dei “magistri fabricatores“, maestranze lombardi molto attive nell’ascolano!

Ed ecco alcuni siti d’interesse nel borgo:

  • Palazzo Ronchi: presenta un portale a bugne di tipo ascolano e un loggiato con colonnine in travertino. Da non trascurare, nel pieno rispetto dei residenti proprietari dell’immobile, una sbirciatina del loggiato dalla via sovrastante.
  • Chiesa di San Francesco: tra il 1200 e il 1300 venne edificata con annesso convento per ospitare le comunità dei frati che vivevano al di fuori della cinta muraria e che, per questo, erano in pericolo di vita durante i vari attacchi nemici. Curiosità: per oltre 300 anni, a partire dal 1326, questo convento fu sede di promozione non solo religiosa ma anche culturale di cui beneficiarono molte generazioni; sia chierici che laici impararono a leggere e scrivere proprio qui.
  • Palazzo del Capitano (o del Governatore): risalente al 1300, è uno degli edifici civili più antichi del borgo. Più volte ristrutturato, resta visibile “l’impronta” angioina nell’elegante cornice marcapiano e lo scudo raffigurante i gigli, stemma degli Angiò di Napoli.
  • Monumento marmoreo a Matteo Wade: appena a sinistra del Palazzo del Capitano, addossato a una parete, è posto il monumento dedicato all’ufficiale irlandese Matteo Wade che si distinse per la straordinaria lealtà mostrata al Regno durante l’assedio del 1806 e difese strenuamente la Fortezza fino alla fine.

Curiosità: quando la Fortezza capitolò sotto l’assedio dei piemontesi nel 1861, il monumento venne da questi trafugato come bottino di guerra, perché erroneamente convinti fosse opera del celebre Canova. La scultura, un sarcofago di marmo bianco con figure femminili rappresentanti il Dolore e la Fedeltà, è invece attribuito a Tito Angelini, scultore napoletano figlio del pittore neoclassico Costanzo Angelini, di origini abruzzesi. Nel 1876 venne finalmente restituito ai civitellesi.

  • Museo NINA: è il luogo ideale per immergersi nella vita quotidiana delle famiglie nobili che vivevano a Civitella del Tronto dalla fine del Settecento alla Seconda Guerra Mondiale. Tra i pezzi esposti più pregiati vi troviamo la coperta in seta verde utilizzata in occasione della visita di Ferdinando II di Borbone a Civitella nel 1832, ospitato a Palazzo Scesi.
  • Casa-forte con fuciliera visibile al n.19 di Via del Filosofo.
  • La Ruetta: “la via d’Italia più stretta”, una delle viuzze più strette che caratterizzano questo borgo fortificato. Ovviamente anche queste rientravano tra le scelte di strategia difensiva attuate nell’impianto urbanistico.
  • Fortezza: Civitella del Tronto non sarebbe tale senza la sua imponente Fortezza, un capolavoro di ingegneria militare lungo circa 500m, su una superficie di 25mila mq. Al suo interno ospita il Museo delle armi e un fornitissimo Bookshop.

    Suggerimenti : è consigliabile prenotare una visita guidata per cogliere e comprendere ogni dettaglio che riguarda gli ampi spazi interni ed esterni del Forte. Essendo prevalentemente esposto al sole (requisito fondamentale per soddisfare le esigenze tattiche di difesa militare dell’epoca), se si arriva in una calda giornata estiva è meglio fornirsi di un ombrellino parasole (o di un ombrello per le giornate piovose).
    Per la durata di tutta la passeggiata è consigliabile indossare scarpe e abbigliamento comodi.

Curiosità:

È stata una delle location scelte per il film “Colpo d’occhio”, diretto da Sergio Rubini nel 2008, con Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini e altri volti noti del cinema italiano.

Conoscete il mistero della Gigantessa? Nel 1971 un gruppo di archeologi teramani fa una scoperta sensazionale all’interno di una delle grotte nei pressi di Civitella del Tronto: uno scheletro di 2,10m viene rinvenuto durante gli scavi archeologici, e gli esami determinano che si tratta di una giovane donna, vissuta verosimilmente tra il 1000 e il 1200.

Oltre alla straordinaria altezza della ragazza (da qui la definizione di “Gigantessa“) non passa inosservata quella che sembra essere la ragione della sua morte: il cranio, infatti, riporta segni evidenti di un colpo fatale e, tra le braccia incrociate sul petto, stringeva uno strano oggetto metallico il cui uso non è mai stato compreso finora.

Ad arricchire il mistero, ciocche di capelli rossi in prossimità della ferita mortale. Questa giovane donna aveva forse subìto i maltrattamenti destinati a chi si pensava fosse una strega?

Risposta a domande frequenti

Dove mangiare

In pieno centro storico è possibile trovare i seguenti punti ristoro:

  • Hotel Ristorante Zunica
  • I Tesori del Parco
  • Masseria&braceria Giovannini
  • Hotel Ristorante Fortezza

Gli eventi estivi

Dal 2014 migliaia di visitatori sono attratti nelle vie del centro storico di Civitella del Tronto da uno degli eventi più apprezzati durante l’estate: “Un Borgo di Birra” è una full immersion nel mondo delle migliori birre artigianali provenienti da Germania, Belgio, Inghilterra, Stati Uniti e Svezia. Non manca, ovviamente, la qualità dei prodotti gastronomici tipici del luogo e buona musica.

Un’atmosfera unica del borgo

Non perdete l’occasione di visitare questo borgo medievale intriso di storia, cultura ed enogastronomia. Lasciatevi ispirare dalla passeggiata lungo i vicoli stretti e lastricati, proprio come quando li percorrevano i soldati due secoli fa’. Approfondite le vostre osservazioni all’interno dei musei e gustate la bontà dei prodotti tipici locali. Fermatevi un istante per cogliere la grandezza del paesaggio mozzafiato. Esplorate Civitella del Tronto, e sarà un’esperienza unica che non dimenticherete mai.

La festa medievale

Ogni anno, Civitella del Tronto si trasforma in un affascinante scenario medievale durante la sua Festa Medievale. Le strade si riempiono di colori, suoni e profumi di epoche passate. Tornerai indietro nel tempo con rievocazioni storiche, sbandieratori e spettacoli medievali. Un’esperienza coinvolgente che ti farà sentire parte integrante di un’era lontana.

Gastronomia medievale

Durante la festa, i visitatori possono deliziarsi con prelibatezze ispirate al medioevo. Banchetti ricchi di cibi tradizionali abruzzesi, come arrosti e formaggi, offrono un viaggio culinario nel passato. La tavola abbondante e l’atmosfera festosa rendono questa celebrazione unica nel suo genere.

Perché si chiama Civitella del Tronto?

Il nome “Civitella del Tronto” ha origini intriganti. “Civitella” deriva dal latino “Civitas”, che significa città, sottolineando l’importanza storica del luogo. Il termine “Tronto” si riferisce al fiume vicino, che ha giocato un ruolo chiave nella geografia e nella difesa della città nel corso dei secoli.

Civitella del Tronto deve la sua fama anche alla sua inespugnabilità. Durante la storia, ha resistito a numerosi assedi, guadagnandosi la reputazione di una delle cittadelle più imponenti e difese d’Europa. La combinazione di geografia e architettura ha contribuito a forgiare la sua identità unica.

I borghi vicino a Civitella del Tronto

Civitella del Tronto è circondata da affascinanti borghi che meritano una visita. Castel del Monte, con le sue stradine acciottolate e la vista panoramica, offre un’esperienza autentica. Per gli amanti della natura, Pretoro, immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso, è un paradiso di sentieri e paesaggi mozzafiato.

I borghi circostanti offrono un assaggio della vita tradizionale abruzzese. Tra feste popolari e artigianato locale, scoprirai un lato autentico e caloroso di questa regione. Un tour attraverso questi borghi aggiunge profondità alla tua esperienza abruzzese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *